Additivi alimentari

Recentemente è stato pubblicato sulla rivista Nature (Dietary emulsifiers impact the mouse gut microbiota promoting colitis and metabolic syndrome, Benoit Chassaing et al., Nature 519, 92–96, March 2015) un interessantissimo studio sull’effetto degli additivi alimentari ed in particolare sugli emulsionanti  sulla salute.
Lo studio condotto sui topi analizza un tipo particolare di additivi, gli emulsionanti normalmente utilizzati in molti prodotti da supermercato, che altererebbe la flora batterica intestinale peggiorando le infiammazioni a livello del colon in soggetti geneticamente predisposti a queste malattie.
Almeno 15 diversi tipi di emulsionanti (sostanze in grado di stabilizzare un'emulsione) sono contenuti in cibi processati diffusi nelle diete occidentali.
Vengono usati, per esempio, per rendere più soffici e cremosi i gelati da banco, o per evitare che le maionesi confezionate impazziscano (cioè che gli ingredienti si separino). Gli emulsionanti sono, classificati con le sigle da E400 a E499 (addensanti, stabilizzanti e emulsionanti).  In particolare due emulsionanti sembrerebbero essere particolarmente dannosi e diffusi (gelati, salse, biscotti, merendine, prodotti industriali….): l’E466 carbossimethiulcellulosa e i polisorbati (E433 - E434 - E435 - E436 Polisorbato 80, 40, 60, 65) che ad alte dosi sembrerebbero anche causare reazioni cutanee, disturbi digestivi, calcoli alla vescica e ai reni, aumento di peso, infezioni urinarie, cattiva alimentazione del ferro.
E’ estremamente importante pertanto mangiare prodotti con ingredienti sani, riconoscibili ma soprattutto con pochi ingredienti e di alta qualità.
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