Cibo e salute

La relazione tra alimentazione e salute fa parte della conoscenza classica e l’interesse nei confronti del cibo è stato da sempre elemento caratterizzante di popoli tra loro anche molto lontani, sia geograficamente che culturalmente.

Negli ultimi decenni siamo però passati gradualmente ma con implacabile regolarità da un tipo di alimentazione tradizionale, legata al territorio di appartenenza e alle sue risorse, ad un cibo omologato ed industriale, basato principalmente su cibi pronti al consumo, molto elaborati, veloci da cucinare e ad un prezzo contenuto e quindi alla portata di tutti.

Un mix esplosivo, che ha portato ad una crescita parallela dei fatturati delle grandi industrie alimentari e dei BMI dei consumatori, grandi e piccini. Il risultato è quello di avere un’elevata percentuale della popolazione, anche infantile, in sovrappeso con conseguenti problematiche legate all’insorgenza di malattie da cattiva alimentazione (colesterolo, glicemia, obesità, diabete etc.).

Oltre alle serissime problematiche di salute, un altro aspetto negativo di questa “evoluzione” è stato l’oblio delle tradizioni alimentari e gastronomiche, quindi della cultura di un popolo e del suo territorio. Di conseguenza viene sempre meno la capacità creativa, quella che portava le nostre nonne e mamme a servire in tavola un piatto ottenuto da poche materie prime semplici, sane, nutrienti.

Mangiate cibo vero

È una parola, di questi tempi, soprattutto considerati i diciassettemila nuovi prodotti che ogni anno fanno la loro comparsa sugli scaffali dei supermercati, tutti a contendersi i soldi della nostra spesa.
Ma gran parte di questi articoli non merita di essere definita cibo. Io li chiamo sostituti pseudoalimentari. Si tratta di preparati ad alta raffinazione escogitati dagli scienziati. Tra i loro ingredienti principali ci sono derivati del mais e della soia che nessuno di noi terrebbe mai in dispensa e contengono additivi chimici a cui il nostro organismo non è mai stato abituato. Oggi la sfida di una buona alimentazione è tutta qui: scegliere cibo vero, stando alla larga dai ritrovati industriali.


(Michael Pollan - Breviario di resistenza alimentare - BUR Rizzoli - Traduzione Elena Contini)
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