Come nutrirsi in modo corretto e ritrovare l’equilibrio evitando diete drastiche?

Chi dopo periodi di abbuffate, ad esempio dopo le feste di Natale, non ha mai pensato: “da gennaio mi metto a dieta ferrea” o ancora peggio, “stop, per i prossimi giorni non mangio”.

È normale e naturale che in certi momenti dell’anno e in particolare durante le feste si ecceda di più con cibo, dolci e bevande. Sarebbe sbagliato non godersi questi momenti con amici e parenti attorno ad una bella tavola imbandita. Tutto sta poi nel rientrare dalla corsia di sorpasso e rimettersi in carreggiata!

Digiunare o sottoporsi a regimi dietetici fortemente ipocalorici come le classiche diete “fai da te” o “la dieta del minestrone”, non solo è sbagliato ma disequilibri nutrizionali di questo tipo possono comportare conseguenze negative a lungo termine.

È sbagliato il principio: alternare periodi di abbuffate o alimentazione scorretta con periodi di diete fortemente ipocaloriche, il tutto associato ad un’attività fisica nulla o quasi, è fortemente deleterio. Il nostro organismo viene sottoposto ad uno stress elevato causato inizialmente da sovralimentazione e successivamente da forti carenze nutrizionali. Non mi stancherò mai di dirlo, non esiste la dieta, esiste lo stile di vita: mangiare bene ogni giorno e fare una regolare e costante attività fisica, è questa la formula vincente per un corpo armonico e sano.

Il problema maggiore di queste alternanze tra mangiare bene e mangiare male senza un’attività fisica costante è che viene modificata la composizione corporea, si tende a perdere massa magra (metabolicamente più attiva) e ad aumentare la massa grassa (metabolicamente inerte). Da notare che è la massa metabolicamente attiva dei nostri muscoli a produrre energia bruciando calorie, mentre la massa grassa contribuisce molto marginalmente e potremmo quasi considerarla ininfluente. Ridurre la massa muscolare significa quindi avere un metabolismo rallentato: si farà, col tempo, sempre più fatica a dimagrire, e sarà invece più facile continuare ad ingrassare.

Allo stesso modo, alternare periodi di “cattive abbuffate” con periodi di digiuno – specifico che con cattive abbuffate intendo l’abuso o l’utilizzo costante di cibi già pronti, confezionati, raffinati come il riso bianco o il pane bianco, latticini, grassi animali, bibite e fare tappa settimanale fissa al fast-food - non ha effetti positivi sull’organismo. Gli effetti negativi sono da attribuirsi principalmente ai cambiamenti della composizione corporea che abbiamo visto e poi perché con il digiuno - soprattutto se prolungato - l’organismo non riceve i nutrienti necessari per vivere.

In particolare questo riguarda le proteine visto che l’organismo umano non è in grado di produrle partendo da carboidrati e grassi.

Se la dieta è povera o totalmente carente di proteine, l’organismo è costretto a “mangiare” i propri muscoli e a demolire il tessuto muscolare, per ricavare gli aminoacidi necessari alla produzione di altre proteine, come ad esempio gli enzimi, alcuni ormoni, proteine tissutali, assolutamente necessarie per espletare le funzioni vitali.
 
Nutrirsi in modo corretto non deve essere un sacrificio, una rinuncia, un dovere: con questo stato d’animo non si andrà da nessuna parte e non si raggiungeranno mai gli obbiettivi prefissati. È inutile fare il conteggio delle calorie se alla base non ci sono alimenti con valori nutrizionali sani.

Una dieta restrittiva di 1200 kcal che comporti la quasi totale abolizione di pasta e pane, che preveda l’utilizzo esclusivo di proteine animali, ma quel che è peggio che consenta l’utilizzo di barrette da “tot calorie” come spezza fame, che non indica la differenza esistente tra pane e riso integrali rispetto al raffinato, che consenta l’utilizzo di formaggi magri (parliamone dei formaggi magri…), che abolisca un cucchiaino di zucchero nel caffè, ma consenta l’utilizzo di dolcificanti o fruttosio, ecco, un regime nutrizionale di questo tipo non porterà a risultati duraturi. Forse risultati a breve termine, ma poi ci si stanca di misurare e di conteggiare calorie.

Naturalmente il principale aiuto per raggiungere la forma fisica desiderata e per il mantenimento dei nostri risultati è l’attività fisica costante, quotidiana, ma soprattutto sana. Per intenderci, non è necessario andare in palestra per fare movimento, bastano: volontà, entusiasmo, scarpe comode e una tuta, camminare per 40 minuti/1 ora ogni giorno è il minimo sforzo che possiamo fare ma che può dare grandi risultati.

Il mio consiglio è quello di essere curiosi, di imparare a nutrirsi correttamente, con la consapevolezza che i benefici possono essere tanti e duraturi.

Tag: Nutrizione nutrizionista sport e nutrizione Alimentazione Dieta alimentare

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