Dizionario

All'interno di questa sezione potrete consultare i principali termini alimentari, collegati all'alimentazione biologica, descritti all'interno di ciascuna linguetta posizionata qui di seguito.
Acidi grassi saturi

Gli acidi grassi saturi sono presenti prevalentemente nei grassi animali (ma si trovano anche di origine vegetale, come ad esempio olio di palma e cocco) e sono caratterizzati da una struttura chimica che prevede un legame singolo di atomi di carbonio.

Carboidrati

I carboidrati (o glucidi dal greco γλυκύς, "dolce") sono sostanze formate da carbonio ed acqua contenuti principalmente negli alimenti di origine vegetale.

Carciofo

Il carciofo (Cynara scolymus L.) è una pianta erbacea della famiglia delle Astereacee, tipica degli ambienti mediterranei e che dà i suoi frutti dall'autunno alla primavera.

Cicoria

È una pianta perenne il cui nome scientifico è Chichorium intybus, e appartiene alla famiglia delle Compositae. Clicca qui per approfondire

Confettura

Per confettura s'intende qualsiasi composto a base di frutta o verdura ad esclusione degli agrumi. L'Unione Europea sancisce infatti con il termine "marmellata" un prodotto a base di agrumi come limone, arancia, pompelmo, etc. Differente è anche la percentuale di frutta utilizzata tra marmellata, confettura e confettura extra: la frutta deve essere almeno del 20% per la marmellata, del 35% per la confettura 5 del 45% per la confettura extra.

Curcuma

Esistono circa 80 altre specie appartenenti al genere botanico Curcuma, ma quella a cui si fa riferimento per uso alimentare è la Curcuma longa, che viene chiamata anche zafferano delle Indie. In realtà in comune con lo zafferano ha solo il colore, mentre ha decisamente più attinenza dal punto di vista botanico con lo zenzero, anch'esso appartenente alla famiglia delle Zingiberaceae.
In Oriente la curcuma è utilizzata tradizionalmente come rimedio per i disturbi di stomaco e fegato, talvolta anche per guarire le ferite in quanto le vengono attribuite proprietà cicatrizzanti e antisettiche. La sua azioneantiossidante e antiinfiammatoria è dimostrata da studi scientifici, in cui si evidenzia la fondamentale importanza della curcumina, il principale principio attivo in essa contenuto.

Dado vegetale

Il dado è l’insaporitore più utilizzato in cucina: zuppe, minestre, brodi, sughi, arrosti e altri piatti, prevedono l’aggiunta di almeno un pezzettino di dado.
Ma come dico sempre: c’è dado …. e dado..!!
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Farro

Il farro è considerato il più antico frumento addomesticato e coltivato: vi sono tre varietà, farro piccolo o farro monococco (Triticum monococcum);  farro medio o farro dicocco o semplicemente farro (Triticum dicoccum); farro grande o farro spelta o semplicemente spelta (Triticum spelta). La coltivazione di questa graminacea è iniziata circa diecimila anni fa, nella zona della Mezza Luna Fertile fra Iran, Iraq, Siria e Palestina; in Italia è arrivato per mezzo dei Greci che avevano colonizzato la parte meridionale della penisola, intorno al V secolo a.C.. Clicca qui per ulteriori informazioni

Grano saraceno

Il grano saraceno (Fagopyrum esculentum) è una pianta erbacea della famiglia delle Poligonacee. Dal punto di vista botanico non si tratta quindi di un cereale poiché non fa parte della famiglia delle Graminacee.
Oltre ad essere privo di glutine e quindi adatto sia ai ceiaci che agli intolleranti, il grano saraceno contiene minerali importanti come calcio, ferro, magnesio, fosforo, zinco e vitamine del gruppo B e vitamina E; contiene anche una piccola percentuale di grassi ed è considerato un cereale riscaldante molto adatto per i piatti autunnali e invernali con la capacità di fornire energia e vigore fisico.

Kamut® e Khorasan

Il “Kamut®” si riferisce ad un marchio registrato che attesta  qualità e proprietà dell'azienda americana Kamut®, fondata da Bob Quinn in America (Montana), dottore in patologia vegetale e agricoltore biologico. Il nome preserva e designa esplicitamente una particolare varietà, mai ibridata né incrociata, di grano della sottospecie Triticum turgidum ssp. Turanicum in commercio solo da agricoltura biologica. Importante sottolineare che il 99% del Kamut® viene coltivato tra Nord America e Canada, per cui è assolutamente normale trovare sulle confezioni dei prodotti la dicitura “agricoltura NON UE”. Clicca qui per ulteriori informazioni

Lupino bianco (Lupinus albus L.)

Il lupino bianco (Lupinus albus L.) è un legume altamente energetico, entrato a trecentosessanta gradi all'interno della dieta mediterranea. La pianta dei lupini è coltivata sin dai tempi più remoti nelle aree del Mediterraneo e del Medio Oriente, grazie alla marcata adattabilità a terreni acidi ed aridi, e a climi ostici e sfavorevoli. Ma non è tutto: fin dall'antichità, è stata osservata la spiccata capacità della pianta di giovare al terreno, migliorandone persino la fertilità. Clicca qui per altre informazioni

Margarina

La caratteristica che distingue il burro dalla margarina è la composizione degli acidi grassi. La quantità di acidi grassi saturi nel burro è pari al 62% mentre nella margarina è solo il 20%, tuttavia preparazione della margarina viene effettuata una parziale idrogenazione che produce acidi grassi altamente pericolosi per le arterie. Clicca qui per approfondire

Miele

Il miele per millenni è stato il principale dolcificante utilizzato dall'uomo e se ne hanno notizie già in documenti egizi, sumeri, babilonesi. Il miele è un alimento prodotto dalle api principalmente attraverso il nettare dei fiori. È composto in buona percentuale da zuccheri come saccarosio, glucosio e fruttosio, e da acqua. Contiene anche una discreta quantità  di oligoelementi (rame, ferro, iodio, manganese, silicio e cromo), vitamine (A,K,E,C e complesso B), enzimi, sostanze battericide e antibiotiche: queste ultime categorie di sostanze rendono il miele un alimento che può essere conservato a lungo.

Olio di Palma

L’olio di palma si ottiene dalla spremitura dei frutti della palma Elaeis guineensis. Si tratta di un olio di colore rosso acceso per l’elevato contenuto di carotenoidi, ampiamente utilizzato nei paesi in cui la palma viene coltivata (Africa, Asia e America centro-meridionale). Clicca qui per approfondire

Omega-3 e Omega-6

Dal punto di vista scientifico gli Omega-3 e Omega-6 sono acidi grassi essenziali polinsaturi. Essenziali perché il nostro organismo non sempre è in grado di sintetizzarli, e quindi è fondamentale l'assimilazione con l'alimentazione. Polinsaturi poiché dal punto di vista chimico hanno la caratteristica di possedere un doppio legame in posizione 3 (omega 3) o in posizione 6 (omega 6) della catena che li forma.

Ortica

L’ortica è un’erba officinale che oltre ad avere ottime caratteristiche nutrizionali è ricca di ferro, magnesio, potassio, manganese, fosforo, silicio, calcio e vitamine quali vitamina K, vitamina C e vitamina A.
E' anche un’erba con grandi principi attivi: antianemica grazie alla ricchezza in ferro e acido folico, possiede proprietà astringenti utile quindi in caso di dissenteria ma anche ideale per rinvigorire la flora intestinale in soggetti che soffrono di colite; è un’erba depurativa, diuretica e digestiva.
Infine, l’ortica da sempre è ritenuta galattogena cioè può favorire la produzione del latte materno. 

Peperoni

I peperoni sono un ortaggio a frutto  e la loro diversa colorazione (dal giallo-verde al rosso-arancio) è data dalla presenza di composti appartenenti alla famiglia dei carotenoidi. I peperoni con tonalità giallo-verde sono ricchi di luteina e zeaxantina, pigmenti del gruppo delle xantofille (carotenoidi). Un buon livello di luteina nell’alimentazione è associato ad un minor rischio di sviluppare patologie legate all’invecchiamento oculare (quale ad es. la cataratta). I peperoni arancio-rossi sono ricchi di beta-carotene, carotenoide coinvolto nel meccanismo di protezione dai raggi solari. La frittura esalta le caratteristiche organolettiche dei peperoni, migliorandone l’assorbimento di vitamine, sali minerali e antiossidanti.

Pomodori secchi

La pianta del pomodoro è chiamata Solanum Lycopersicon ed è originaria dell'America Latina. Clicca qui per approfondire

Selenio

Il selenio è un elemento che agisce, principalmente, come componente dell'enzima antiossidante glutatione perossidasi, che a sua volta opera insieme alla vitamina E nel prevenire i danni prodotti dai radicali liberi alle membrane cellulari. Il selenio, sottoforma di seleno-cisteina, è contenuto nei siti attivi dell'enzima. Il selenio, sembra inoltre svolgere un ruolo antagonista nei confronti dei metalli pesanti, come il mercurio, il cadmio e l'argento. 

Semi di Canapa (Cannabis Sativa L)

I semi di Canapa (Cannabis Sativa L), sono alimenti vegetali tipici orientali (ad es. dell'India) e della Russia. Da sempre considerati un prodotto "povero", i semi di canapa sono stati recentemente rivalutati, in virtù delle loro proprietà nutrizionali, sono considerati alla stregua di un vero e proprio integratore alimentare.

Semi di chia

I semi di chia sono ricavati da una pianta molto diffusa in Centro e Sud America: Salvia hispanica.

Uova

Ci sono uova e uova... Clicca qui per approfondire

Uvetta sultanina

L'uva sultanina è una cultivar dalle origini piuttosto antiche originaria dell'Asia sudoccidentale e prende probabilmente il suo nome dall'antica città persiana di Sultania.
Tratto da http://www.my-personaltrainer.it/alimentazione/uva-passa.html
E' frutta essiccata ad alto contenuto zuccherino, e per questo può diventare un prezioso ingrediente per la preparazione di dolci senza zucchero. Contiene anche una buona quantità di fibre solubili che svolgono un importante ruolo nella riduzione del colesterolo cattivo LDL. Da recenti studi sembra inoltre che le sostanze attive contenute nell’uvetta sultanina siano in grado di ridurre il senso di fame.

Zenzero

Lo zenzero è una nota spezia dal sapore piccante, con aroma gradevole, caldo e pungente è costituito dal fusto sotterraneo di Zingiber officinale (Fam. Zingiberaceae), una pianticella perenne nativa dell'Asia meridionale e coltivata nella maggior parte dei Paesi tropicali. Clicca qui per approfondire

Zucca

Il termine zucca deriva da "cocutia" (testa), poi trasformato in "cocuzza", "cozuccae" e, infine, zucca. Clicca qui per approfondire

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