Indice Glicemico

L'Indice Glicemico (IG) di uno specifico carboidrato, o di un particolare alimento, indica quanto questo fa innalzare rapidamente la glicemia - cioè gli zuccheri nel sangue - se paragonato ad un alimento preso come standard di riferimento quale ad esempio lo zucchero da tavola (che ha un IG pari a 100).

Maggiore è l’indice glicemico di un cibo, maggiore è il suo impatto sulla glicemia e di conseguenza maggiore sarà la quantità di insulina messa in circolo. 

L’insulina è un ormone secreto durante i pasti che mira ad abbassare la quantità di glucosio in circolo. Cattive abitudini alimentari e uno stile di vita sedentario portano a lungo andare a sviluppare insulino-resistenza: anche se abbiamo abbondante insulina in circolo, i tessuti del nostro corpo non sono più in grado di rispondere efficacemente ad essa. L’insulino-resistenza porta a sviluppare diverse patologie: dislipidemie con elevati livelli di colesterolo LDL e trigliceridi (fattori predisponenti per patologie cardiovascolari), ipertensione, alterazione della coagulazione, obesità, diabete. L’insulino-resistenza si correla anche a sfoghi acneici post-adolescenziali (che risentono sia dell’eccesso che del difetto di carboidrati), ovaio micropolicistico, senso di stanchezza ed astenia, abbuffate compulsive, depressione.

È importante però fare chiarezza:, se guardiamo le tabelle dell’indice glicemico di alcuni alimenti potremmo accorgerci che alcuni tipi di verdura o frutta - ad esempio zucca e melone - hanno un IG abbastanza elevato: il melone ha un IG circa pari a 75 (lo zucchero ha un IG pari a 100). Tuttavia, 100 gr di melone contengono solo 7,4 gr di carboidrati, mentre 100 gr di zucchero sono esattamente 100 gr di carboidrati. Ecco che allora diventa importante valutare non solo IG degli alimenti, ma anche il Carico Glicemico (CG) degli alimenti, ossia quel valore che tiene conto anche del concreto quantitativo di carboidrati che si stanno ingerendo.

Questo significa che non è importante solo l’indice glicemico di un alimento, ma anche la quantità che si consuma di quell’alimento: entrambi i fattori sono infatti da tenere in considerazione per preservare la salute.

Tag: Indice glicemico Dieta alimentare Carboidrati Nutrizione Alimentazione Salute

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