Normativa Europea per l'Olio di Palma in etichetta

Dal 14 dicembre 2014 entra in vigore la normativa europea secondo la quale le aziende non potranno più scrivere sulle etichette dei prodotti alimentari la dicitura “oli vegetali”, ma dovranno indicare di che tipo di olio si tratta: alcune si sono già adeguate ma altre no. Il contenuto in olio di palma, negli ultimi anni oggetto di studio e discussione relativamente alla salute e all’impatto ambientale, dovrà essere specificato e quantificato: purtroppo però, non ne conosceremo il tipo utilizzato, il grado e il metodo di raffinazione e quindi i possibili effetti sulla salute.

«Non credo certo che l’olio di palma sia responsabile di tutti i mali del mondo, ma non posso chiudere gli occhi davanti al fatto che il modo in cui oggi è prodotto, almeno nella maggior parte dei casi, ha conseguenze negative che sono reali e decisamente non trascurabili. Non intendo diventare ossessivo, né proporre lotte o boicottaggi, ma solo sforzarmi di pensare ai miei consumi, in modo che possano avere un impatto il più positivo possibile»

Questo è quello che scrive Adrien Gontier, studente di geochimica all’Università di Strasburgo e appassionato di questioni ambientali che nel luglio del 2011 aveva deciso di vivere per un anno senza olio di palma. La sua esperienza è documentata in un blog (“Vivre sans huile de palme”) che è diventato una sorta di vademecum sull’olio di palma: si trovano notizie sull’impatto ambientale, approfondimenti sugli effetti per la salute, novità in ambito legislativo e descrizioni tecniche sul ruolo di questi grasso nell’industria alimentare o cosmetica. Ci sono inoltre ricette di cucina e consigli pratici su come  preparare il sapone o prodotti di pulizia per la casa.

Dr.ssa Daniela Troian

Tag: Olio di Palma Etichetta Alimentazione Cucina Normativa Europea

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