Si può sostituire la cena con la frutta?

Spesso i pazienti mi chiedono se possono cenare semplicemente con la frutta: la mia risposta decisa e convinta è no!

La frutta va molto bene, soprattutto in estate in quanto apporta al nostro organismo: acqua, sali minerali e vitamine, tutti elementi fondamentali in questa stagione in cui si suda molto. Non dimentichiamo però che la frutta contiene anche zuccheri - principalmente fruttosio - alcuni frutti di più altri meno, ovvio…ciò che fa è la quantità…ma non solo.

Mangiando solo una bella porzione di frutta (dovendo sostituire un pasto sarà sicuramente una porzione abbondante) introduciamo solo zuccheri semplici, ma proteine e grassi dove li lasciamo?

Grassi e proteine sono essenziali per il nostro organismo, non dimentichiamo che le diete in cui vengono sacrificati i grassi sono le più fallimentari, ed è quindi opportuno associarli alla nostra frutta.

Secondo le linee guida italiane una donna adulta mediamente attiva dovrebbe introdurre circa 50 g di zuccheri semplici al giorno, per l’uomo un po’ di più. Nel conteggio degli zuccheri semplici rientrano non solo gli zuccheri aggiunti (bustine di saccarosio, miele, zuccheri nei dolci…), ma anche quelli naturali della frutta: pertanto non dobbiamo abusarne pensando “ma si, tanto è frutta”.

La frutta va benissimo ma in giuste quantità e come spezza fame, ma una cena solo a base di frutta apporta troppi zuccheri semplici e non sazia.

Possiamo fare una cena con una porzione di frutta ma a questa andiamo ad associare un po’ di proteine - prosciutto crudo dolce, ricotta fresca di capra, scaglie di parmigiano, salmone crudo o gamberetti - e un po’ di grassi buoni - olio extravergine di oliva, frutta secca come pinoli o semi di zucca, crema di sesamo o di arachidi.

In questo modo gli zuccheri della frutta verranno assorbiti più lentamente dalle nostre cellule, l’insulina sarà meno stimolata e avrà un impatto diverso sul peso corporeo.

Inoltre risulterà una cena leggera e fresca, ma molto più saziante rispetto al cenare solo con una scodella di frutta.

L’abbinamento dolce e salato appaga molto il palato e in alcuni casi può aiutare anche la digestione: infatti frutta - ma anche verdure - molto ricca di acqua (melone, anguria, albicocche) possono in alcune persone dare problemi di digestione.

Abbinando cibi che contengono modiche quantità di sale, come del buon crudo dolce di Parma o San Daniele, che per legge non può contenere nitriti e nitrati, la presenza del sale può aiutare la digestione ed evitare l’effetto pesantezza e addome-palloncino, che spesso si ha quando si abusa di troppa frutta.
 

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