Per capire quale sia il grasso migliore per le fritture, è necessario sapere che: i grassi cambiano la loro conformazione chimica nel momento in cui raggiungono il cosiddetto punto di fumo, ossia la temperatura alla quale cominciano a formare sostanze volatili dannose per il nostro organismo. Per questo motivo è bene usare i grassi preferibilmente a crudo, e riservare alla cottura solo quelli che abbiano un elevato punto di fumo.

Il mio consiglio è: se si fanno fritti due volte l’anno è giusto utilizzare grassi saturi che come abbiamo visto hanno un alto punto di fumo, e inserendo pochissimi fritti non ci saranno problemi a livello di salute. Al contrario, se non disdegnate il fritto e questo è spesso presente nella vostra alimentazione, utilizzate olio extravergine di oliva oppure olio di arachidi.

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