Pasta risottata di farro con sugo ai due pomodori

pasta risottata al sugo di due pomodori

Ingredienti

per 4 persone

  • 320 g di pasta di farro
  • 500 g di pomodori datterini rossi
  • 250 g di pomodori datterini gialli
  • 4 filetti di acciuga sott’olio
  • Olio extravergine d’oliva B&O
  • Aglio
  • Origano
  • Peperoncino macinato
  • Grana Padano o Parmigiano Reggiano

Procedimento

In una padella piuttosto ampia scaldare l’olio d’oliva con uno spicchio d’aglio e fare sciogliere i filetti di acciuga, unire i pomodori datterini rossi tagliati a rondelle fini e cuocere a fuoco lento per 15 minuti.
Togliere quindi l’aglio e aggiungere i pomodori datterini gialli tagliati grossolanamente, una spolverata di origano, un pizzico di peperoncino e fare cuocere per altri 5 minuti.
Portare ad ebollizione l’acqua salata e cuocervi la pasta per circa 3 minuti. Poi con un mestolo forato trasportarla nella padella con il sugo, aggiungere man mano acqua di cottura mescolando e portare a termine la cottura per il rimanente tempo (3-4 minuti).
Finire la mantecatura con una manciata di grana, un filo d’Olio d’oliva extravergine B&O e servire ben caldo.

Il Parere della Nutrizionista bio

Nutrizionista bio

Una pasta saporita dai sapori intensi dati dai due tipi di pomodori e dai filetti di acciuga salati che esaltano senza dubbio il gusto di questo piatto.
La pasta di farro integrale è di per sé più proteica rispetto a quella di grano duro ed apporta più fibre quindi ottima per chi vuole mantenersi in forma.
L’associazione di pomodori rossi e gialli consente di fare il pieno di antiossidanti: nei rossi troviamo il licopene, nei gialli il beta-carotene un precursore della vitamina A che previene problemi alla vista, agli occhi e alla pelle.
Una curiosità: lo sapevate che il primo pomodoro importato dalle Americhe sul finire del ‘500, era proprio di colore giallo? Il pomodoro rosso è una selezione, l’origine dei pomodori è gialla!
La risottatura della pasta è un metodo alternativo che prevede una prima cottura della pasta in acqua che a seguire viene terminata in padella direttamente col sugo preparato.
Con questa modalità si esaltano la cremosità ed il gusto della pasta ma al contempo si concentrano molto di più gli amidi in essa contenuti: non è pertanto particolarmente indicata a chi ha problemi di glicemia o diabete.

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